██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Commodo
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
mwngCesare Lucio Marco Aurelio Commodo Antonino Augusto, nato Lucio Elio Aurelio Commodo (in latino Lucius Aelius Aurelius Commodus; Lanuvio, 31 agosto 161 – Roma, 31 dicembre 192), è stato un imperatore romano, membro della dinastia degli Antonini; regnò dal 180 al 192. Come Caligola e Nerone, è descritto dagli storici come stravagante, crudele e depravato.
Figlio dell'imperatore mwoqfilosofo mwogMarco Aurelio, Commodo fu associato al trono nel mwow177, succedendo al padre nel mwpa180. Avverso al mwpqSenato, governò in maniera autoritaria, esibendosi anche come mwpggladiatore e in prove di forza, e facendosi soprannominare l'mwpwmwqaErcole romano.
Durante i dodici anni di principato, nonostante la fama di despota, a Commodo sono anche riconosciuti dei meriti: per esempio esercitò un'ampia mwqgtolleranza religiosa, ponendo fine alle mwqwpersecuzioni contro i cristiani dopo alcuni anni dall'ascesa al trono, le quali ricominciarono dopo la sua morte. Egli stesso praticò culti orientali e straniericite-ref-2[2]; il regno di Commodo diede anche mwsaun nuovo impulso alle arti, che si svilupparono rispetto all'mwsqarte dei primi Antonini. Durante il suo regno egli eresse vari monumenti celebranti le imprese del padre Marco Aurelio, tra i quali la mwsgColonna Aureliana, e forse completò anche la mwswstatua equestre di Marco Aurelio che si trova oggi nei mwtaMusei Capitolini (una copia è esposta al centro della mwtqpiazza del Campidoglio).
Amato dal popolo e appoggiato dall'esercito, ai quali aveva elargito consistenti somme di denaro, riuscì a mantenere il potere tra numerose congiure, finché non fu assassinato in un complotto di alcuni senatori, mwtwpretoriani e della sua amante mwuaMarcia, strangolato dal suo maestro di lotta, l'ex gladiatore mwuqNarcisso; l'assassinio portò al potere mwugPertinace. Sottoposto a mwuwmwvadamnatio memoriae dal Senato, fu riabilitato e mwvqdivinizzato dall'imperatore mwvgSettimio Severo, che voleva ricollegarsi alla mwvwdinastia antoniniana cercando il favore dei membri superstiti della famiglia di Commodo e Marco Aurelio.
Contents
• Altro
• Note
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
Biografia
Origini familiari e giovinezza (161-180)
Figlio del regnante imperatore mwyqMarco Aurelio, nacque come Lucio Elio Aurelio Commodo a mwygLanuvio, l'antica Lanuvium vicino a Roma. Aveva un fratello gemello, mwywTito Aurelio Fulvio Antonino, morto nel 165. Il 12 ottobre 166, Commodo fu nominato Cesare insieme al fratello minore, mwzaMarco Annio Vero Cesare; quest'ultimo morì nel 169, perciò l'unico figlio superstite rimase Lucio Aurelio Commodo.
Egli ricevette una buona istruzione da "un'abbondanza di buoni maestri" secondo le parole di Marco Aurelio. Nell'aprile del mwzg175 mwzwAvidio Cassio, governatore della Siria, si dichiarò imperatore in seguito alla voce che mwaaMarco Aurelio fosse morto. Essendo stato riconosciuto imperatore dalla Siria, Palestina ed Egitto, Cassio portò avanti la sua ribellione nonostante Marco Aurelio fosse ancora in vita.
Durante i preparativi per la campagna contro Cassio, il principe assunse la sua toga sul fronte del mwagDanubio il 7 luglio 175, entrando così ufficialmente nell'età adulta. Cassio, invece, fu ucciso da uno dei suoi centurioni prima che iniziasse la campagna contro di lui. Commodo accompagnò il padre in un lungo viaggio nelle province orientali, durante il quale visitò mwawAntiochia. L'imperatore e il figlio si recarono anche ad mwbaAtene, poi tornò a Roma nell'autunno del mwbq176. mwbgMarco Aurelio fu il secondo imperatore dopo mwbwVespasiano ad avere un figlio proprio, e sembra fosse sua intenzione che Commodo divenisse il suo erede, nonostante da molto tempo gli imperatori, spesso senza figli maschi adulti, adottassero i loro eredi. Commodo fu l'unico dei molti figli maschi di Marco Aurelio a sopravvivergli (l'altro erede designato, mwcaMarco Annio Vero Cesare, era morto molto giovane, e ancora giovanissimo e lontano da Roma era l'unico nipote in vita, mwcqTiberio Claudio Severo Proculo, nipote di Commodo che fu poi console sotto mwcgSettimio Severo, nonché suocero di mwcwEliogabalo).
Il 27 novembre 176 Marco Aurelio conferì a Commodo il rango di mwdqmwdgImperator, e nel mwdw177, il titolo di mweaAugusto, attribuendo al figlio la sua stessa posizione, e formalmente condivise il potere con lui. Il 23 dicembre dello stesso anno, ottenne la mweqmwegtribunicia potestas. Il 1º gennaio 177 Commodo divenne console per la prima volta, a 15 anni, il più giovane console nella storia romana fino a quel momento. Durante il regno assieme al padre, Commodo non commise stranezze né crudeltà. Sposò poi mwewBruzia Crispina prima di accompagnare suo padre ancora una volta al fronte del Danubio nel mwfa178 contro i barbari, dove poi Marco Aurelio morì il 17 marzo 180, lasciando imperatore il diciannovenne Commodo.
Ascesa al trono (180)
Dopo una nuova mwhqserie di vittorie decisive negli anni mwhg178-mwhw179 contro mwiaMarcomanni e mwiqQuadi, il padre, Marco Aurelio, si ammalò gravemente nel mwig180, forse anch'egli colpito dalla mwiwpeste che affliggeva l'impero da anni.cite-ref-3[3] Marco Aurelio morì il 17 marzo 180, a circa cinquantanove anni, secondo Aurelio Vittore nella mwkacittà-accampamento di mwkqmwkgVindobona (mwkwVienna).cite-ref-aurvitdecaes16-4-0[4]
Secondo quanto riferisce mwmqTertulliano, uno storico e apologeta cristiano suo contemporaneo, sarebbe invece deceduto sul fronte mwmgsarmatico, non molto distante da mwmwmwnaSirmio (odierna mwnqSremska Mitrovica, nell'attuale mwngSerbia),cite-ref-5[5] che fungeva da mwowquartier generale invernale delle sue truppe, in vista dell'ultimo assalto. Birley ritiene infatti che Marco potrebbe essere morto a mwpaBononia sul Danubio (che per assonanza ricorda la località di mwpqVindobona), venti miglia a nord di mwpgSirmio.cite-ref-6[6]
Iniziando a stare male chiamò Commodo al capezzale e gli chiese per prima cosa di concludere onorevolmente la guerra, affinché non sembrasse che lui avesse "tradito" la mwraRes publica. Il figlio promise che se ne sarebbe fatto carico, ma che gli interessava prima di tutto la salute del padre. Chiese pertanto di potere aspettare pochi giorni prima di partire. Marco, sentendo che i suoi giorni erano alla fine e il dovere compiuto, accettò da stoico una morte onorevole, astenendosi dal mangiare e bere, e aggravando così la malattia per permettergli di morire il più rapidamente possibile.
Il sesto giorno, chiamati gli amici e "mwrgderidendo le cose umane" disse a loro: "mwrwperché piangete per me e non pensate piuttosto alla pestilenza e alla morte comune? Se vi allontanerete da me, vi dico, precedendovi, statemi bene". Mentre anche i soldati si disperavano per lui, alla domanda su "mwsaa chi affidasse il figlio", rispose ai subordinati: "mwsqa voi, se ne sarà degno, e agli dèi immortali". Nel settimo giorno si aggravò e ammise brevemente solo il figlio alla sua presenza, ma quasi subito lo mandò via, per non contagiarlo.
Uscito Commodo, coprì il capo come se volesse dormire, come il padre Antonino Pio, e quella notte morì.cite-ref-7[7] mwtwCassio Dione Cocceiano aggiunge che vi furono delle negligenze da parte dei medici, che avrebbero voluto accelerare la successione per compiacere Commodo, ma potrebbero essere solo dicerie.cite-ref-8[8] Marco Aurelio riteneva, a torto, che il figlio avrebbe abbandonato quel genere di vita così poco adatto a un mwvamwvqprinceps, assumendosi le necessarie responsabilità nel governare un mwvgImpero come quello romano.
E poiché Commodo non era pazzo, come molti sostennero, anche se amava esibirsi come gladiatore e in prove di forza, egli intelligentemente si assicurò subito la fedeltà dell'esercito e del popolo romano con ampie elargizioni (mwwamwwqdonativa e mwwgmwwwcongiaria), governando così da vero e proprio mwxamonarca assoluto, al riparo dalle continue congiure del Senato e mantenendo il potere per dodici lunghi anni. In una di queste congiure venne coinvolta anche la sorella, Lucilla (oltre ad altri membri della famiglia, come il cognato e un nipote, figlio di Cornificia), che Commodo fece prima esiliare e poi uccidere (non invece il marito, Pompeiano, che preferì autoesiliarsi, e Cornificia). Un'altra sorella, mwxqFadilla, fu invece, insieme al marito, una delle più fedeli consigliere del fratello.cite-ref-9[9] A conclusione del principato di Marco Aurelio, Cassio Dione scrisse un elogio all'imperatore, seppure descrivendo il passaggio a Commodo con dolore e rammarico:
«In ogni caso non poté godere di quella fortuna che meritava perché non era fisicamente forte e perché dovette affrontare, per quasi tutta la durata del suo impero, moltissime difficoltà. Proprio per questo lo ammiro maggiormente, appunto perché egli, anche in mezzo a vicende avverse e straordinarie, non solo sopravvisse, ma salvò anche l'impero. Una sola cosa, però, lo rese infelice: il fatto che pur avendo allevato ed educato il figlio nel modo migliore possibile, questi deluse moltissimo le sue aspettative. Di costui, ora, dobbiamo parlare, dato che alle vicende dei Romani di quell'epoca accadde quello che avviene oggi alla nostra storia, decaduta da un regno aureo ad uno ferreo e rugginoso.»
(Cassio Dione, 72, 36.3-4.)
Il Principato (180-192)
Tra i primi atti di Commodo vi fu, oltre alla divinizzazione del padre, la costruzione della grande mwzqcolonna celebrativa delle vittorie del padre sulle genti barbariche del Nord.
Politica estera
Cominciò il suo regno con un trattato di pace sfavorevole concordato con le tribù dei mw0qMarcomanni, mw0gQuadi e mw0wBuri (tribù dei mw1aGermani), che erano state in guerra contro mw1qMarco Aurelio. Più tardi egli stesso intraprese guerre contro i mw1gGermani, riportando spesso parziali vittorie, per le quali inoltre pretendeva onori dal mw1wSenato. A differenza di quanto riportano alcuni storici Commodo non era però un pessimo stratega come poteva apparire.
Politica interna
Commodo stabilì ricche ricompense per le delazioni, purché i delatori rivelassero vizi virtù e segreti di ogni senatore. Assillato dal pensiero che tutti cospirassero contro di lui, e molto spesso questi pensieri erano fondati, istituì un documento ufficiale, da lui redatto ogni giorno, denominato mw2glista di proscrizione: una serie di persone sospette, più o meno fondatamente, veniva poi bandita o giustiziata.
Spettacoli gladiatori
Commodo aveva la passione - come la madre mw4gFaustina e lo zio e cognato mw4wLucio Vero (co-imperatore di Marco Aurelio) - per i mw5acombattimenti gladiatori e mw5qquelli contro le bestie, al punto da scendere egli stesso nell'mw5garena vestito da gladiatore, come l'mw5wErcole romano indossando una pelle di leone e facendosi addestrare da mw6aNarcisso, uno dei più forti in quei tempi nei combattimenti gladiatori, impiegando quasi tutto il suo tempo rubato ai piaceri e ai gozzovigli.
Partecipò a 735 giochi, pretendendo di essere regolarmente registrato e pagato come un normale gladiatore, ma naturalmente nessuno poteva batterlo, anche grazie all'assegnazione di armi smussate e scudi manomessi; tutti i prescelti finivano inesorabilmente sconfitti, e chiunque veniva a conoscenza del trucco era inserito con un documento ufficiale in una mw6glista di proscrizione e quindi bandito o giustiziato.
Nel corpo a corpo aveva scelto la figura del mw7amw7qSecutor, affrontando gli avversari con elmo, scudo e spada; all'epilogo spesso fingeva di graziarli per poi mutilarli o sfregiarli. Uccise anche migliaia di animali selvaggi tra cui elefanti, rinoceronti, ippopotami, leoni, orsi, leopardi e struzzi, questi ultimi una sua passione poiché dopo essere decapitati continuavano a correre per una manciata di secondicite-ref-11[11]; in una delle sue ultime apparizioni nell'arena, afferrò una testa di struzzo mostrandola ai senatori (come riportato da mw8gCassio Dione) e proclamò che avrebbe fatto lo stesso all’intero mw8wSenato.
La partecipazione ai giochi nelle arene era considerata scandalosa dai Romani: la morale comune poneva i gladiatori nei ranghi più bassi della scala sociale. Pare che abbia ereditato tale passione dalla madre: secondo una leggenda riportata nell'mw9qHistoria Augusta Faustina si sarebbe perdutamente innamorata di un gladiatore ed avrebbe confessato la sua passione al marito Marco Aurelio. L'oracolo avrebbe consigliato di sgozzare il gladiatore, in modo che la consorte di Marco Aurelio potesse immergersi nel sangue dell'amato prima di unirsi sessualmente all'imperatore, in modo da liberarsi dalla passione illegittima. Da tale rapporto sarebbe nato Commodo, che avrebbe ereditato il carattere e la passione di tale gladiatore. Tuttavia la leggenda viene ritenuta, dallo stesso autore dell'mw9gHistoria Augusta, priva di fondamento.cite-ref-12[12]
Corte imperiale e vizi privati
L'instabilità di Commodo non si limitava a questo "hobby". Nel mwaqe190 una parte della città di mwaqiRoma fu distrutta da un incendio e Commodo colse l'opportunità per "rifondarla", chiamandola in suo onore mwaqmColonia Commodiana (come forse avrebbe voluto fare Nerone nel 64). Anche i mesi del calendario furono rinominati in suo onore, e perfino al mwaqqSenato cambiò il nome in mwaquSenato della Fortuna Commodiana, mentre l'esercito divenne mwaqyEsercito commodiano e così pure la flotta mwaqcClassis Commodiana. Questi atteggiamenti da monarca erano considerati gravemente offensivi dal Senato.
Inoltre aveva una propensione per ciò che era sessualmente stravagante o insano; abusò di tutte le sorelle, alle sue concubine imponeva di mettersi il nome della madre Faustina durante gli amplessi, aveva allestito una sorta di mwaqkharem composto da trecento ragazze e trecento ragazzi a uso della sua cerchia di amici e cortigiani, mettendo in scena spettacoli orgiastici a tema, come per esempio lmwaqo'mwaqsErcole Rustico.
Le congiure
Nel mwarq182 un gruppo di membri della famiglia imperiale riuniti intorno alla sorella mwaruAnnia Aurelia Galeria Lucilla - la figlia del primo matrimonio, un nipote (figlio dell'altra sorella, mwaryAnnia Cornificia Faustina Minore), il proprio cugino paterno, l'ex console mwarcMarco Numidio Quadrato e la sorella di quest'ultimo Numidia Cornificia Faustina - pianificò l'assassinio di Commodo immaginando di vedere Lucilla e suo marito come nuovi governanti di Roma. Il nipote di Quintiniano irruppe dal suo nascondiglio con un pugnale cercando di colpire Commodo. Gli disse "Qui c'è il pugnale che ti spedisce il Senato" svelando la sua intenzione prima ancora di agire.cite-ref-13[13] Le guardie furono più veloci di lui, fu sopraffatto e disarmato senza riuscire nemmeno a ferire l'imperatore.
Commodo ordinò la sua condanna a morte e quella di Marco Numidio Quadrato; Lucilla, sua figlia e Numidia Cornificia Faustina furono esiliate nell'mwar4isola di Capri. Un anno dopo Commodo spedì un centurione a Capri per uccidere le tre donne.cite-ref-14[14] Altri complotti coinvolsero di nuovo il secondo marito di Lucilla, mwasmTiberio Claudio Pompeiano, che scampò alla repressione auto-esiliandosi. L'altra sorella che risiedeva a Roma, mwasqFadilla, fu invece molto vicina a Commodo, e lo sostenne con il marito in qualità di consigliere.
Caduta e morte
Nel 192 Commodo divorziò da Bruzia Crispina, facendola esiliare per adulterio. Di fronte al crescente malcontento per gli eccessi di Commodo, il mwascprefetto del Pretorio mwasgQuinto Emilio Leto e il mwaskmwasocubicularius mwassEcletto, temendo per la propria vita dopo essersi opposti alle ultime stravaganze dell'imperatore ed essere stati inseriti in una lista di proscrizione, organizzarono una congiura. Venne ben presto coinvolta la mwaswconcubina mwas0Marcia Demetria, favorita di Commodo di probabile mwas4fede cristiana (aveva spinto Commodo a interrompere le persecuzioni e a graziare mwas8papa Vittore I), cosicché, approfittando della sua prossimità al principe, si riuscisse ad mwataavvelenarlo in modo da ucciderlo segretamente, in maniera non plateale o cruenta e senza uno scontro fisico.
L'attentato venne messo in atto il 31 dicembre mwatc192, vigilia dell'insediamento dei nuovi mwatgconsoli: durante un mwatkbanchetto gli venne avvelenato il vino. L'imperatore, però, credendo di sentirsi appesantito dal lauto pasto si ritirò nei suoi appartamenti e chiese ai domestici di aiutarlo a mwatovomitare, salvandosi così inconsapevolmente. A quel punto, essendo fallito l'avvelenamento e temendo di potere essere presto scoperti, i congiurati si rivolsero al campione dei gladiatori mwatsNarcisso, istruttore personale dell'imperatore, consegnandogli una spada; il gladiatore, spinto dalla promessa di una ricca ricompensa e dalla rivalsa personale per essere stato inserito in una lista di proscrizione, uccise quella sera stessa Commodo nei bagni, forse strangolandolo o trafiggendolo. Nell'anno seguente Narcisso venne giustiziato come assassino dell'imperatore durante la guerra civile, e Marcia condannata a morte dal nuovo imperatore. Cassio Dione invece si salvò e scrisse uno dei pochissimi mwatwresoconti di queste vicende.
Il giorno successivo, 1º gennaio mwat4193, dopo un brevissimo interregno, i congiurati sparsero la voce dell'improvvisa e provvidenziale morte dell'Imperatore per un mwat8colpo apoplettico e di come quel fortuito evento avesse evitato appena in tempo il piano di Commodo di assassinare i mwauaconsoli designati, mwaueQuinto Pompeio Sosio Falcone e mwauiGaio Giulio Erucio Claro Vibiano, per poi recarsi in mwaumSenato, accompagnato da un mwauqgladiatore e vestito egli stesso in abiti da mwauuarena, per essere assieme a questi acclamato console per l'ottava volta.
Leto ed Ecletto si recarono quindi dal mwaucmwaugPraefectus Urbi mwaukPublio Elvio Pertinace, mwauogenerale e mwausconsole in carica e collega dell'imperatore defunto, offrendogli la mwauwporpora imperiale. Questi, temendo dapprima per la propria vita, si convinse ad accettare solo quando, condotto al mwau0Palatino, vide il corpo di Commodo privo di vita. A Roma, la notizia della morte del mwau4Principe spinse il mwau8Senato e il popolo a chiedere che il mwavacadavere fosse trascinato con un uncino e precipitato nel mwaveTevere, così come voleva un'antica usanza per i nemici della Patria.
«
Che il ricordo dell'assassino e del gladiatore sia cancellato del tutto. Lasciate che le statue dell'assassino e del gladiatore siano rovesciate. Lasciate che la memoria dell'osceno gladiatore sia completamente cancellata. Gettate il gladiatore nell'ossario. Ascolta o Cesare: lascia che l'omicida sia trascinato con un gancio, alla maniera dei nostri
padri
, lascia che l'assassino del Senato sia trascinato con il gancio. Più feroce di
Domiziano
, più turpe di
Nerone
. Ciò che ha fatto agli altri, sia fatto a lui stesso. Sia da salvare invece il ricordo di chi è senza colpa. Si ripristinino gli onori degli innocenti, vi prego
.»
(Historia Augusta, Commodo, 19.1.)
Pertinace diede tuttavia incarico affinché Commodo fosse segretamente sepolto nel mwavqmausoleo di Adriano. Avutane notizia, il Senato dichiarò allora Commodo mwavumwavyhostis publicus e ne decretò la mwavcmwavgdamnatio memoriae: venne ripristinato il nome corretto delle istituzioni, mentre le statue e gli altri monumenti eretti dall'Imperatore defunto venivano abbattuti. Appena due anni dopo tuttavia, nel mwavk195, l'imperatore mwavoSettimio Severo, cercando di legittimare il proprio potere ricollegandosi alla dinastia di mwavsMarco Aurelio e in aperta contrapposizione con il Senato, riabilitò la memoria di Commodo, ordinando che ne fosse decretata l'mwavwapoteosi. Commodo passò quindi dall'essere un nemico dello Stato alla condizione di mwav0mwav4divus, con un apposito mwav8flamine preposto al proprio culto. Nella titolatura imperiale Severo si proclamò figlio di Marco Aurelio e fratello di Commodo, come se vi fosse stata una regolare mwawaadozione.cite-ref-15[15]
Personalità e interessi
Secondo alcuni storici Commodo era ben proporzionato e attraente, con capelli biondi e ricci. Portava la barba e gli occhi erano leggermente sporgenti. Come mwaw4Nerone e mwaw8Caligola era considerato folle e come mwaxaDomiziano e mwaxeTiberio era considerato crudele e arbitrario. Pareva strano che fosse figlio dell'imperatore filosofo mwaxiMarco Aurelio e così fu messa in giro la voce che fosse il figlio naturale di un gladiatore.cite-ref-16[16] Per l'esattezza si disse che fosse nato da un amplesso della madre, Faustina, con un gladiatore della scuola gladiatoria di Gaeta. Di opinione diversa è mwaxcRomolo Augusto Staccioli, che prende le distanze da questa supposizione.cite-ref-17[17]
Finché il padre fu in vita Commodo si comportò apparentemente in maniera normale, anche se si racconta che da giovane cercò di fare bruciare vivo un servo delle terme perché gli aveva preparato un bagno troppo caldo, nonché di altri comportamenti crudeli e considerati indegni (per esempio esibirsi come attore e gladiatore, frequentare prostitute, uccidere persone che non aveva in simpatia senza processo).
Tuttavia bisogna ricordare che le fonti erano tutte ostili. Da imperatore si paragonava a mwax4Ercole, scendendo nell'arena contro individui non allenati o zoppi, o uccidendo moltissimi struzzi e animali poco pericolosi, ma in alcuni casi anche elefanti. Tuttavia anche i detrattori gli riconoscono una certa destrezza nel combattimento corpo a corpo e nel tiro con l'arco.cite-ref-18[18] Per molti era semplicemente affascinato, come già Caligola e successivamente mwaymEliogabalo, dalla figura ellenistica e orientale del sovrano divinocite-ref-19[19] (venerava il culto orientale di mwaygMitra, nonché quelli egiziani di mwaykIside e mwayoAnubi) e, comunque, era inadatto al governo di mwaysRoma.
Per altri aveva invece un vero squilibrio mentale e caratteriale, con comportamenti che oggi definiremmo mway0sociopatici, cioè privi di rispetto per le regole sociali e i sentimenti altruicite-ref-20[20] sebbene non fosse pazzo. mwaziCassio Dione lo descrisse come cresciuto in un clima mwazmstoico e austero, e divenuto quindi un ribelle appena poté avere il potere, benché non fosse di indole malvagia, traviato ben presto dai suoi amici a causa della sua debolezza di carattere.cite-ref-21[21]
Ascendenza
Nella cultura di massa
Letteratura
• Nella poesia mwaz8Nota di passaggio di mwaaaManlio Sgalambro (incluso poi nel saggio mwaaeMarcisce anche il pensiero), da cui Franco Battiato trasse la canzone mwaaiDecline and Fall of the Roman Empire, viene citato Commodo, assieme ad altri personaggi della storia romana, come mwaamNerone, mwaaqTito, mwaauEliogabalo e mwaayStilicone: mwaacChe importa la nobile indole di Tito, / se con Commodo regna ovunque la pace?.
• Commodo appare come antagonista nella saga di mwaakRick Riordan mwaaomwaasLe sfide di Apollo.
Filmografia moderna
• mwaa8mwabaI due gladiatori (1964) interpretato da mwabeMimmo Palmara.
• mwabmmwabqLa caduta dell'Impero romano (1964) interpretato da mwabuChristopher Plummer.
• Nel mwabc2000 compare nel film mwabgmwabkIl gladiatore, ispirato molto liberamente alla vita di Commodo, in quanto rimane ben poco fedele alle fonti antiche. Il ruolo dell'imperatore è impersonato da mwaboJoaquin Phoenix. Nella finzione cinematografica la morte di Marco Aurelio avviene per mano di Commodo stesso, mentre invece egli morì probabilmente di peste. Per l'aspetto fisico (completamente sbarbato, durante il suo regno aveva invece la barba al pari di suo padre) e alcuni aspetti (per esempio l'attrazione incestuosa per la sorella) il personaggio di Commodo appare ispirato più alla iconografia di Caligola che a quella che ci è nota tramite statue e monete. Infine, al contrario di come si vede nel film, Commodo non morì nel Colosseo, dopo circa un anno di regno, ma fu assassinato nel suo palazzo dopo dodici anni di principato, dal suo maestro gladiatore.
• mwabwNetflix ha prodotto nel 2016 la serie televisiva mwab0mwab4L'Impero romano, incentrata sulla figura di Commodo e di altri imperatori e condottieri di Roma.
Altro
• In mwacimwacmRyse: Son of Rome, appare un personaggio chiamato Commodo, uno dei due figli dell'imperatore Nerone e uno degli antagonisti principali del gioco. Il Commodo in mwacqSon of Rome condivide numerosi tratti con quello della storia reale, compreso il suo amore per i giochi tra gladiatori.
Note
cite-note-scarre121-11. mwaeemwaeiScarre 1995,mwaem p. 121.
cite-note-22. ↑ Santo Mazzarino, mwaecAntico, tardoantico ed era costantiniana, volume I, vol. 1, Bari, Dedalo, 1974, pag. 74
cite-note-33. ↑ mwaesmwaewGuido Clemente 2008,mwae0 p. 636.
cite-note-aurvitdecaes16-44. ↑ mwafemwafiAurelio Vittore, De Caesaribus,mwafm 72, 36.
cite-note-55. ↑ mwafcmwafgTertulliano,mwafk 25.
cite-note-66. ↑ mwaf0mwaf4Birley 1990,mwaf8 p. 264.
cite-note-77. ↑ mwagmmwagqHistoria Augusta,mwagu mwagyMarcus Aurelius, 28.
cite-note-88. ↑ mwagomwagsCassio Dione,mwagw 72, 33.
cite-note-99. ↑ mwahamwaheErodiano,mwahi mwahmCommodo, I, 13.1; mwahqmwahuHistoria Augusta,mwahy mwahcCommodus
cite-note-102. mwahsRoman Imperial Coinage, mwahwCommodus, III, 641; MIR 18, 861-6/30; Banti 355.
cite-note-1111. ↑ "The day Commodus killed a rhino", di Jerry Toner
cite-note-1212. ↑ mwaimHistoria Augusta, mwaiqVita di Marco Aurelio, 19.
cite-note-1313. ↑ mwaigmwaikmwaioLucilla, su mwaisromanoimpero.com, Romano Impero.
cite-note-1414. ↑ mwai8(mwajamwajeEN) mwajimwajmLucius Aurelius Commodus, su mwajqroman-empire.net, Roman Empire.net mwaju(archiviato dall'mwajyurl originale il 20 dicembre 2017).
cite-note-1515. ↑ R.Remondon, La crisi dell'impero romano. Da Marco Aurelio ad Anastasio, p.59.
cite-note-1616. ↑ Historia Augusta, Vita di Marco Aurelio, XIX
cite-note-1717. ↑ mwakaAlberto Angela, mwakeAmore e Sesso nell’Antica Roma, Milano, Mondadori, 2012, p.mwaki 174.
cite-note-1919. ↑ mwakwmwak0mwak4Link, su mwak8homolaicus.com.
cite-note-2020. ↑ mwalmmwalqmwaluMarcus Aurelius (mwalymwalcPDF), su mwalgnaturalthinker.net. mwalkURL consultato il 3 aprile 2011 mwalo(archiviato dall'mwalsurl originale il 15 novembre 2012).
cite-note-2121. ↑ Cassio Dione 73.5.3, edizione Loeb tradotto E. Cary
Bibliografia
Fonti antiche
• Aurelio Vittore, De Caesaribus (qui nella versione latina) ed Epitome de Caesaribus (qui nella versione latina).
• Dione, Storia romana, LXXII e LXXIII; versione inglese QUI e QUI.
• Erodiano, Storia dell'impero dopo Marco Aurelio, I; versione inglese QUI Archiviato il 4 maggio 2015 in Internet Archive..
• Historia Augusta, Marco Aurelio, Commodo, Lucio Vero e Pertinace; versione inglese QUI, QUI e QUI.
• Marco Aurelio, Colloqui con sé stesso, I-XII.
• Tertulliano, Apologeticum, XXV (qui nella versione latina).
Fonti storiografiche moderne
• Guido Clemente, La riorganizzazione politico-istituzionale da Antonino a Commodo in: AA. VV., Storia di Roma, Einaudi, Torino, 1990, vol. II, tomo 2; ripubblicata anche come Storia Einaudi dei Greci e dei Romani, Ediz. de Il Sole 24 ORE, Milano, 2008 (v. il vol. 16°)
• Albino Garzetti, L'Impero da Tiberio agli Antonini, Cappelli, Bologna, 1960 (v. pag. 551 e segg.: Commodo)
• Michael Grant, Gli imperatori romani, Roma 1984.
• Santo Mazzarino, L'Impero romano, tre vol., Laterza, Roma-Bari, 1973 e 1976 (v. vol. II); riediz. (due vol.): 1984 e successive rist. (v. vol. I)
• Steve Pasek, Coniuratio ad principem occidendum faciendumque. Der erfolgreiche Staatsstreich gegen Commodus und die Regentschaft des Helvius Pertinax (192/193 n. Chr.). Beiträge zur Geschichte, AVM, München 2013, ISBN 978-3-86924-405-1.
• citerefscarre-1995Chris Scarre, Chronicle of the roman emporors, London, Thames and Hudson, 1995, ISBN 0-500-05077-5.
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
• Wikiquote
• Wikimedia Commons
• Wikiquote contiene citazioni di o su Commodo
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Commodo
Collegamenti esterni
• citereftreccani-itCòmmodo, Marco Aurelio, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaGaetano Mario Columba, COMMODO, Marco Aurelio, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1931.
• citerefdizionario-di-storiaCommodo, Marco Aurelio, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
• citerefsapere-itCòmmodo, Marco Aurèlio, su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) Commodus, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefdbe(ES) Commodo, in Diccionario biográfico español, Real Academia de la Historia.
• citerefgoodreads(EN) Commodo, su Goodreads.
• citerefcatholic-encyclopedia(EN) Commodo, in Catholic Encyclopedia, Robert Appleton Company.